I nostri progetti

Una mano per riprendere

Il progetto è nato nella metà del 2020 al termine del lungo periodo di lockdown per la pandemia dovuta al Covid-19. Quando tutte le attività si sono fermate, (centri, servizi, scuole) le persone con disabilità e le loro famiglie sono rimaste in casa attendendo che la situazione critica passasse. Le giornate sono risultate lunghe e difficili. La Tv, la radio, il PC, il cellulare tutto quello che il resto della popolazione ha messo in campo per riuscire a passare questo periodo, non è stato minimamente corrispondente ai bisogni delle persone con disabilità.

Proprio per dare risposta a queste esigenze, si è pensato di sostenere le persone con disabilità e le loro famiglie nel processo di ripartenza e superamento delle difficoltà originate dal periodo di isolamento e interruzione delle attività riabilitative attraverso la promozione di percorsi graduali di ritorno alla normalità. 

Sono state coinvolte 34 persone con disabilità diverse, da medio-lieve a grave con età compresa tra i 14 e i 60 anni facenti parte delle Associazioni che operano sul territorio biellese A.Gen.D.a, A.I.A.S , Rive Rosse senza Frontiere e Polisportiva Handicap Biellese.

Leggi progetto completo.

ragazzo disabile lavora in decathlon nell'ambito del progetto mi occupo anch'io

Laboratorio San Clemente

Il progetto nasce da una co- progettazione tra l’associazione A.gen.d.a., il Servizio Territoriale Disabili e il Cocnsorzio I.R.I. S.
Il progetto ha l’obiettivo di offrire sostegno alle famiglie ma sopratutto accompagnare le persone con disabilità che hanno terminato il percorso scolastico e che in questo periodo di emergenza non hanno potuto accedere ai servizi esistenti o a quelle persone che hanno perso la loro rete di riferimento.

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Lo scopo è di :

  • sviluppare competenze per l’autonomia e mantenimento dell’apprendimento
  • sviluppare abilità tecnologiche
  • Potenziamento della rete per creare nuove sinergie

Sono state perfezionati accordi di rete con le realtà presenti nel territorio (altre cooperative, associazioni di volontariato, Comune di Occhieppo Inferiore ecc.) per sviluppare eventuali progettualità

  • Servizio Arthè per personale e costi attivi del progetto
  • Comune di Occhieppo Inferiore: spazi di Cascina San Clemente
  • Pro Loco di Occhieppo Superiore
  • Altre associazioni del territorio : contatti per sviluppare progetti

Attività proposte

Laboratorio di PSICOTECNOLOGIE.
Laboratorio di Musica e Arte.
Laboratorio Aperto: connessione con progetto “Mani che fanno crescere”; Attività Feltro; connessione con il territorio e associazioni per attivazione di laboratori temporanei.

Mi occupo anch’io

Il Progetto “Mi Occupo anch’io” si propone, nell’ambito dell’attività propria dell’Associazione , di porre in essere una novazione del sistema di inserimento lavorativo delle persone con disabilità nel territorio biellese con la creazione di un modello per l’occupazione stabile che le riguardi e che possa garantire loro il diritto al lavoro al pari di qualsiasi cittadino in applicazione della Convenzione ONU, recepita dall’ordinamento italiano con Legge n.18/2009.

Cosa prevede il progetto

Il progetto proposto intende avviare una nuova metodologia di gestione degli inserimenti lavorativi per persone con disabilità attraverso una attività innovativa di formazione rivolta a tutti i soggetti del territorio che, a vario titolo, si occupano di inserimento lavorativo, e in particolare di formazione dei “tutor”. Preleva il progetto completo.

ragazzo disabile lavora in decathlon nell'ambito del progetto mi occupo anch'io

L’aquilone

È un percorso di sviluppo di abilità sociali per adolescenti con disabilità intellettiva finalizzato al miglioramento dell’autonomia personale al di fuori dell’ambiente familiare, per un miglior inserimento sociale e lavorativo e per un “Dopo di Noi” il più possibile sereno.

Si compone di diversi moduli:

ragazzo disabile lavora in decathlon nell'ambito del progetto mi occupo anch'io

Autonomia possibile

È un percorso di formazione per il sostegno all’autonomia di adolescenti disabili che ha l’obbiettivo di far sì che i ragazzi migliorino le capacità nell’orientamento, nell’utilizzo di mezzi pubblici, nell’uso del denaro e nella fruizione delle opportunità che il territorio offre per poter avere una vita il più possibile autonoma.

Autonomia abitativa

Questa iniziativa intende verificare le abilità acquisite dai giovani in ambito casalingo, stradale, di gestione del denaro e più in generale sociale, associandolo ad un progressivo distacco dalla famiglia in vista di una futura vita indipendente in realtà protette( casa famiglia, gruppi appartamento). Un piccolo gruppo di ragazzi disabili con volontari ed un educatore sperimentano le problematiche relative alla vita indipendente: analisi delle risorse disponibili, conseguente spesa e preparazione dei pasti, organizzazione e riordino degli spazi casa, gestione del tempo libero e della convivenza.

ragazzo disabile lavora in decathlon nell'ambito del progetto mi occupo anch'io
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Agenzia del tempo libero

È lo sbocco naturale dei percorsi precedenti, è una modalità per far incontrare i ragazzi che vogliono continuare a vedere i loro amici e occupare in modo strutturato il tempo libero. L’attività può consistere in uscite serali, per una cena in pizzeria, per andare a teatro, al cinema, ad un concerto o in gite in città d’arte o in altro luogo di interesse.

Laboratori dei mestieri
Sono laboratori didattici pre-lavorativi destinati ai giovani disabili che non trovano la giusta risposta nel mercato del lavoro. E’ una opportunità occupazionale che permetterà loro di acquisire le capacità indispensabili per affacciarsi al mondo del lavoro o comunque a forme di volontariato significative nonché di occupare dignitosamente la quotidianità.

ragazzo disabile lavora in decathlon nell'ambito del progetto mi occupo anch'io
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Laboratorio delle emozioni
Non sempre i ragazzi disabili riescono a confrontarsi con i propri coetanei e a dare corpo alle proprie emozioni in modo adeguato. Questo laboratorio offre l’opportunità di crescere e di scoprire sé e l’altro. E’ uno spazio dove i ragazzi possono manifestare le proprie emozioni, riflettere, confrontarsi e raccontarsi in un contesto protetto; dove il pensiero di ciascuno diventa un elemento di ricchezza per tutti.

Tandem

Questo progetto nasce dall’esigenza di far praticare a ragazzi con disabilità in età pre-adolescenziale un’attività fisica in maniera costante, svolta in gruppo di piccola dimensione con un impronta ludico-sportiva. Esso non è un’attività motoria di tipo riabilitativo-sanitario piuttosto mira al benessere e al miglioramento della qualità di vita della persona con disabilità e della sua famiglia.

Le attività previste sono due :

ragazzo disabile lavora in decathlon nell'ambito del progetto mi occupo anch'io

La Palestrina

Svolto in palestra, prevede esercizi programmati individualmente tenendo conto delle capacità soggettive e ha il compito di mantenere attive le capacità motorie residue e di monitorare eventuali cambiamenti dovuti ai picchi di crescita tipici dell’età in questione. I corsi, condotti secondi il protocollo impostato dall’ASL, sono tenuti da istruttori adeguatamente preparati. La presenza di volontari assume l’importante funzione di mediatore tra il ragazzo e l’operatore.

Divertiamoci in acqua

L’acqua è un elemento importante nella nostra vita: lo è ancor di più per i ragazzi che non riescono a muoversi confortevolmente in ogni ambiente. In acqua il corpo diventa più leggero, la muscolatura si rilassa permettendo di fare minor fatica ad assumere determinate posizioni non sempre sperimentabili fuori dall’acqua. Si svolge in una piscina con acqua riscaldata con la gestione di un istruttore che imposta l’attività e stimola l’interazione e la nascita di dinamiche di gruppo.

ragazzo disabile lavora in decathlon nell'ambito del progetto mi occupo anch'io

Carillon

Questo progetto nasce in continuità e come consolidamento del progetto Tandem dando maggior risalto alla componente di comunicazione e condivisione emotiva. Le attività proposte sono:

ragazzo disabile lavora in decathlon nell'ambito del progetto mi occupo anch'io

La Pet Therapy

L’utilizzo di animali da compagnia ai fini terapeutici è stato riconosciuto come cura ufficiale dal decreto del Presidente del Consiglio del 28 febbraio 2003. La pet-therapy è finalizzata al trattamento di specifiche patologie con l’obiettivo di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psico-sociale e psicologico-emotivo della persona. I risultati di recenti studi scientifici indicano chiaramente come l’interazione e la relazione con un animale favorisca i rapporti inter-personali stimolando ilarità e giocosità.

La Musicoterapia

È una tecnica che utilizza la musica come strumento terapeutico allo scopo di promuovere il benessere dell’intera persona: corpo,mente e spirito. L’intervento musicoterapico si inserisce nell’ambito di terapie espressive non verbali che utilizzano mediatori artistici allo scopo di favorire, modellare, ampliare le modalità espressive e comunicative. La musicoterapia si può rivelare utile nei casi di inadeguatezza o impossibilità di comunicare verbalmente.

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