Statuto dell’Organizzazione di Volontariato
“__A.gen.D.A__ ODV”

Art. 1
Costituzione, denominazione e sede

  1. È costituita conformemente alla Carta Costituzionale, ai sensi del Decreto Legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 e successive integrazioni e modifiche, l’Organizzazione di Volontariato
    “ASSOCIAZIONE GENITORI DI DISABILI__AMA__ODV “siglabile “_A.Gen.D.A__ ODV”.
  2. La denominazione dell’Associazione sarà automaticamente integrata dall’acronimo ETS (Ente di Terzo Settore) solo successivamente e per effetto dell’iscrizione dell’associazione al RUNTS.
  3. L’Associazione ha sede legale nel Comune di Biella. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere
    comunicata entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l’organizzazione è iscritta.
  4. La durata dell’ ODV non è predeterminata ed essa potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria con la maggioranza prevista all’art.14.

Art. 2
Scopi e finalità

  1. L’ ODV è apartitica, aconfessionale, a struttura democratica e senza scopo di lucro e, ispirandosi a finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale si prefigge lo scopo di:
    migliorare la qualità di vita e l’inclusione delle persone disabili in tutti gli ambiti della società favorendo l’autonomia personale e l’autodeterminazione attraverso progetti di vita personalizzati e garantendo il rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione dell’ONU.

Art. 3
Attività

  1. Per la realizzazione dello scopo di cui all’art. 2 e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività, l’ODV si propone (ai sensi dell’art. 5 DLGS 117/2017) di svolgere in via esclusiva o principale le seguenti attività di interesse generale di cui ai comma seguenti :
    a) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio
    1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
    b) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n.53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa.
    c) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluseattività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
    d) servizi finalizzati all’inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016,n.106;
    e) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; Nello specifico, a titolo esemplificativo L’ODV intende svolgere:
    • Promozione e organizzazione di incontri dei genitori di disabili per scambiare idee ed esperienze.
    • Promozione e organizzazione attraverso l’opera volontaria dei Soci, di ogni attività ed iniziativa atta a favorire l’inserimento dei disabili nella società e nel mondo della scuola e del lavoro e la loro integrazione a tutti i livelli, onde assicurare la piena realizzazione dei diritti riconosciuti dalla Costituzione e dalla normativa vigente.
    • Servizi di consulenza per mettere in grado i disabili e le loro famiglie di essere il più possibile autonomi , informando i genitori dei loro diritti affinchè possano farli rispettare in modo che i
    disabili abbiano un ruolo di soggetti di diritti piuttosto che essere soggetti di assistenza.
    • attività di Informazione e sensibilizzazione dei cittadini ed istituzioni riguardo ad un positivo rapporto con i disabili che abbia come presupposti la cooperazione, la solidarietà e l’integrazione sociale.
    • Attivazione di inziative di ricerca e analisi sui problemi dell’handicap e del disagio sociale promuovendo progetti a livello locale utilizzando anche la collaborazione di enti ed associazioni
    di volontariato.
    • Diffusione della conoscenza degli strumenti operativi, legislativi e previdenziali di cui possono usufruire tutti i disabili ed adoperarsi per l’applicazione delle leggi esistenti.
    • Stipula con istituzioni, enti e soggetti pubblici e privati, convenzioni per lo svolgimento di attività ed iniziative funzionali al raggiungimento degli scopi sopra indicati.
    • L’incentivazione della coscienza sociale, collettiva e istituzionale in relazione ai problemi connessi alla disabilità, alla persona disabile e alla famiglia del disabile.
    • Laboratori per lo sviluppo dell’autonomia pratica, relazionale e di inclusione delle persone disabili nei vari ambiti della società (p.es. autonomia quotidiana, laboratori didattici , tempo
    libero)
    • Laboratori di sviluppo e mantenimento del benessere fisico, per es.attività fisica adattata, acquaticità, pet-therapy, yoga, musicoterapia, laboratori per sviluppo della creatività e della
    manualità.
    • Organizzazione di convegni, incontri di informazione, di aggiornamento sulle problematiche
    relative alla disabilità, sugli sviluppi normativi e relativa applicazione sul territorio.
    • Corsi di formazione dei volontari dedicati alle attività poste in essere dalla Odv.
    • Collaborazioni con enti pubblici e privati volti alla realizzazione di attività di inserimento lavorativo di persone con disabilità.
  2. Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’ODV, prevalentemente a favore di terzi e tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti in modo personale, spontaneo e gratuito.
  3. L’ODV, inoltre, potrà esercitare attività diverse, strumentali e secondarie rispetto alle attività di interesse generale, ai sensi e nei limiti previsti dall’art. 6 del DLSG 117/2017 e s.m.i. La loro
    individuazione potrà essere operata su proposta del Consiglio Direttivo ed approvata in Assemblea dei Soci. Nel caso l’Associazione eserciti attività diverse, il Consiglio Direttivo dovrà attestare il carattere secondario e strumentale delle stesse nei documenti di bilancio ai sensi dell’art. 13 comma 6 DLGS 117/2017 e s.m.i.
  4. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Al volontario possono solo essere rimborsate dall’Organizzazione di volontariato le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei soci. Le spese sostenute dal volontario possono essere rimborsate anche a fronte di una autocertificazione resa ai sensi dell’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, purché non superino l’importo stabilito dall’organo sociale competente il quale delibererà sulle tipologie di spese e sulle attività di volontariato per le quali è ammessa questa modalità di rimborso (ai sensi dell’art. 17 DLGS 117/2017 e s.m.i.). Ogni forma di rapporto economico con l’ODV derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di volontario.
  5. L’ODV ha l’obbligo di assicurare i propri volontari ai sensi dell’art. 18 DLGS 117/2017 e s.m.i.
  6. L’ODV può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro i limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l’attività da essa svolta. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari.

Art. 4
Patrimonio e risorse economiche

  1. Il patrimonio dell’ODV durante la vita della stessa è indivisibile, ed è costituito da:
    a) beni mobili ed immobili che sono o diverranno di proprietà dell’ODV;
    b) eventuali erogazioni, donazioni o lasciti pervenuti all’ODV;
    c) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze del bilancio.
  2. L’ODV trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
    a) Quote associative e contributi degli aderenti;
    b) Contributi pubblici e privati;
    c) Donazioni e lasciti testamentari;
    d) Rendite patrimoniali;
    e) Attività di raccolta fondi (ai sensi dell’art. 7 DLGS 117/2017 e s.m.i.);
    f) ogni altra entrata o provento compatibile con le finalità dell’associazione e riconducibile alle disposizioni del DLGS 117/2017 e s.m.i.
    g) Attività “diverse” di cui all’art. 6 del Decreto Legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i.(purché lo statuto lo consenta e siano secondarie e strumentali).
  3. L’esercizio sociale dell’ODV ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio ai sensi degli art. 13 e 14 del Decreto Legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i. e lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei soci entro il mese di Aprile. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’ODV, almeno quindici giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
  4. È fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di
    utilità sociale.
  5. È fatto divieto di dividere anche in forme indirette, gli eventuali utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate dell’ODV a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori,
    amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

Art. 5
Soci

  1. Ai sensi dell’art. 32 DLGS 117/2017 il numero dei soci è illimitato. Possono fare parte dell’ODV tutte le persone fisiche in numero non inferiore a sette, che condividono gli scopi e le finalità
    dell’organizzazione e si impegnano spontaneamente per la loro attuazione.
  2. L’adesione all’ODV è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso di cui all’art. 6.

Art. 6
Criteri di ammissione ed esclusione

  1. L’ammissione di un nuovo socio è regolata in base a criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e l’attività d’interesse generale svolta. Viene deliberata dal Consiglio Direttivo ed è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell’interessato, con la quale l’interessato stesso si impegna a rispettare lo Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’ODV.
  2. Avverso l’eventuale rigetto dell’istanza, che deve essere sempre motivata e comunicata all’interessato entro 30 giorni , è ammesso ricorso all’assemblea dei soci.
  3. Il ricorso all’assemblea dei soci è ammesso entro 60 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione.
  4. Il Consiglio direttivo comunica l’ammissione agli interessati e cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci dopo che gli stessi avranno versato la quota stabilita dall’Assemblea. La qualità di socio è intrasmissibile.
  5. La qualità di Socio si perde:
    a. per recesso, che deve essere comunicato per iscritto all’ODV;
    b. per esclusione conseguente a comportamento contrastante con gli scopi dell’ODV;
    c. per morosità rispetto al mancato pagamento della quota annuale, trascorsi 30 giorni dall’eventuale sollecito scritto.
  6. L’esclusione o la decadenza dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
    In ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un Associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.
  7. La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all’interno dell’ODV sia all’esterno per designazione o delega.
  8. In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso delle quote annualmente versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’ODV.

Art. 7
Diritti e Doveri dei soci

  1. Tutti i soci godono degli stessi diritti e doveri di partecipazione alla vita dell’ODV ed alla sua attività. In modo particolare:
    a) I soci hanno diritto:
    – di partecipare a tutte le attività promosse dall’ODV, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’ODV;
    – di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
    – di esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto;
    – di consultare i libri sociali presentando richiesta scritta al direttivo.
    b) I soci sono obbligati:
    – all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
    – a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’ODV;
    – al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

Art. 8
Organi dell’ODV

  1. Sono organi dell’ODV:
    ● L’Assemblea dei soci;
    ● Il Consiglio direttivo;
    ● Il Presidente.

Art. 9
Assemblea dei Soci

  1. L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’ODV, regola l’attività della stessa ed è composta da tutti i soci.
  2. Hanno diritto di intervenire in Assemblea esercitando il diritto di voto tutti gli associati iscritti da almeno 1 mese nel libro dei soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.
  3. Ciascun associato dispone del voto singolo e può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione. Nessun associato può
    rappresentare più di 3 associati.
  4. Gli associati possono intervenire in Assemblea anche mediante mezzi di telecomunicazione ovvero esprimere il proprio voto per corrispondenza o in via elettronica/telematica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.
  5. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o da altro socio appositamente eletto in sede assembleare. In caso di necessità l’Assemblea può eleggere un segretario.
  6.  L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente. Inoltre, deve essere convocata quando il Consiglio Direttivo ne ravvisa la necessità oppure quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto di voto.
  7. La convocazione è inoltrata per iscritto, anche in forma elettronica/telematica con comprovata ricezione, con 10 (dieci) giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione. Quest’ultima deve avere luogo in data diversa dalla prima.
  8. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
  9. Le delibere assunte dall’assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un componente
    dell’Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.
  10. L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto oppure per lo scioglimento dell’ODV. È ordinaria in tutti gli altri casi.

Art. 10
Assemblea ordinaria dei Soci

  1. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non votano.
  2. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla maggioranza degli associati presenti o rappresentati.
  3. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.
  4. L’Assemblea ordinaria:
    – approva il bilancio e la relazione di missione ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo 117/2017;- discute ed approva i programmi di attività;
    – elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo approvandone preventivamente il numero e li revoca;
    – delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
    – approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
    – ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo dalla graduatoria dei non eletti;
    – approva l’eventuale regolamento e le sue v